top of page

Come scegliere il trattamento giusto per i tuoi materiali

  • Immagine del redattore: tenax tempra
    tenax tempra
  • 13 giu 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 3 dic 2025

Il tuo progetto richiede un trattamento galvanico o termico ma non sai quale sia la scelta migliore per le tue esigenze? Qui ti guideremo nella scelta del trattamento giusto per i tuoi materiali, per garantirti risultati di alta qualità e duraturi nel tempo.



Come scegliere il giusto trattamento superficiale e termico: guida pratica alle tecnologie più usate

In ambito industriale, la scelta del trattamento corretto non è mai banale. Ogni tecnologia — termica, chimica, meccanica o galvanica — modifica il pezzo in modo diverso e produce risultati specifici. Scegliere il trattamento sbagliato significa ottenere prestazioni inferiori, rischiare deformazioni o consumi precoci, oppure investire tempo e denaro in processi poco coerenti con l’applicazione reale.


Questa guida aiuta a capire quando scegliere:

  • trattamenti termici (induzione, forno)

  • trattamenti chimico-termici (nitrurazione, cementazione)

  • trattamenti superficiali (zincatura, cromatura dura, nanotecnologia)

  • trattamenti meccanici (sabbiatura, lucidatura)

1. Trattamenti termici: quando servono resistenza, durezza e struttura interna

A) Tempra a induzione

A cosa serve: indurire solo la superficie mantenendo il cuore tenace. Ideale per: alberi, pignoni, denti ingranaggi, perni, guide, componenti che subiscono usura o urti. Quando sceglierlo:

  • serve durezza superficiale molto alta

  • il pezzo ha bisogno di indurimento localizzato (solo zone specifiche)

  • non si vuole alterare tutta la struttura interna Vantaggi: preciso, rapido, deformazioni ridotte.

B) Trattamento termico in forno

Include: tempra, rinvenimento, normalizzazione, ricottura. Ideale per: pezzi che richiedono una modifica strutturale completa. Quando sceglierlo:

  • serve durezza in massa

  • serve stabilità dimensionale

  • bisogna “rigenerare” il materiale dopo lavorazioni pesanti Rischi: possibile deformazione se la geometria è complessa.

2. Trattamenti chimico-termici: modificano chimicamente la superficie

C) Cementazione

Aumento del carbonio superficiale → tempra → durezza elevatissima. Ideale per: ingranaggi, boccole, alberi, camme. Quando sceglierlo:

  • serve durezza estremamente alta

  • serve resistenza all’usura prolungata

  • il pezzo lavora per scorrimento o rotazione Nota critica: solo per acciai che accettano carbonio (non inox o leghe particolari).

D) Nitrurazione

Diffusione dell’azoto → superficie molto dura senza tempra. Ideale per: stampi, alberi motore, componenti ad alta precisione. Quando sceglierla:

  • serve durezza ma senza deformazioni

  • servono prestazioni anti-usura e anti-grippaggio

  • il pezzo non deve subire shock termici Vantaggi: distorsioni quasi nulle, ottima resistenza.


3. Trattamenti superficiali galvanici

E) Zincatura elettrolitica

Rivestimento di zinco sottilissimo e uniforme. Ideale per: viti, bulloneria, minuteria, carpenteria. Quando sceglierla:

  • serve protezione dalla corrosione

  • servono tolleranze precise

  • serve una finitura brillante o passivata Limite: non per rame, alluminio o inox senza preparazioni specifiche.

F) Cromatura dura

Rivestimento di cromo ad altissima durezza. Ideale per: cilindri idraulici, steli, pistoni, rulli, stampi. Quando sceglierla:

  • serve resistenza all’usura estrema

  • serve ridurre l’attrito

  • serve durabilità in ambienti difficili Nota: trattamento molto tecnico, richiede controlli ambientali rigorosi.

G) Nanotecnologie per superfici

Trattamenti nanostrutturati (idrofobici, oleofobici, anti-corrosione, anti-impronta). Ideale per: metalli, vetro, vernici, plastica, legno (a seconda del prodotto). Quando sceglierli:

  • serve un miglioramento performativo senza alterare lo spessore

  • serve protezione invisibile

  • serve un trattamento “a freddo” senza chimica aggressiva Vantaggio: nessuna deformazione, nessuna modifica dimensionale. Attenzione: durata variabile a seconda del tipo di nanofilm.

4. Trattamenti meccanici

H) Sabbiatura

Micro-sfere abrasive rimuovono ossidi, vecchi rivestimenti o contaminanti. Ideale per: preparazione alla verniciatura, rigenerazione superfici. Quando sceglierla:

  • serve una superficie perfettamente pulita

  • serve creare rugosità controllata

  • serve rimuovere ruggine o residui Nota critica: non è un trattamento protettivo; è una preparazione.

I) Lucidatura

Rende la superficie speculare, liscia e uniforme.Ideale per: estetica, riduzione attriti, stampi. Quando sceglierla:

  • serve una finitura estetica elevata

  • serve ridurre attriti di contatto

  • serve eliminare micro-porosità Limite: nessuna protezione anticorrosione se non abbinata a un altro trattamento.

Come scegliere il trattamento giusto: una guida rapida

Esigenza

Trattamento ideale

Anticorrosione

Zincatura, Nanotech

Durezza estrema superficiale

Cementazione, Nitrurazione, Cromatura dura

Durezza in massa

Tempra in forno

Zone specifiche indurite

Tempra a induzione

Riduzione attrito

Cromatura dura, Lucidatura

Preparazione alla protezione

Sabbiatura

Protezione invisibile

Nanotecnologia

Stabilità senza deformazioni

Nitrurazione

Conclusione: non esiste un trattamento migliore, esiste quello giusto

Ogni tecnologia risolve un problema diverso.La scelta corretta dipende da:

  • tipo di materiale

  • condizioni di lavoro del pezzo

  • usura prevista

  • tolleranze dimensionali

  • estetica desiderata

  • budget e tempi

Una scelta efficace non parte dal trattamento, ma dall’obiettivo: cosa deve fare il pezzo e in che ambiente deve lavorare? Se vuoi una mano a scegliere quello giusto per il tuo progetto contattaci >>

 
 
 

Commenti


bottom of page