top of page

Nanotecnologia e Antiscivolo: Come Rendere Sicure le Superfici in Gres e Marmo Senza Alterarne l’Estetica

  • Immagine del redattore: tenax tempra
    tenax tempra
  • 9 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Il gres porcellanato e il marmo sono materiali molto apprezzati per estetica, resistenza e durata. Tuttavia, in presenza di acqua o contaminanti, possono diventare superfici pericolosamente scivolose. Tradizionalmente, il problema veniva affrontato aumentando la rugosità tramite incisioni o sabbiature, con il compromesso evidente di rovinare l’aspetto originario del materiale.


Oggi, grazie alla nanotecnologia, è possibile ottenere superfici antiscivolo senza modificare visivamente la pavimentazione, rispettando allo stesso tempo le normative vigenti sulla sicurezza.


Come si misura la sicurezza antiscivolo? Le norme di riferimento


A differenza di quanto si crede, la sola rugosità (Ra, Rz, Rt) non basta a certificare un pavimento come antiscivolo.Esistono normative specifiche che misurano la resistenza allo scivolamento e non la rugosità pura.


Le principali sono:

🔹 EN 13893 (Europa)

Misura la resistenza allo scivolamento di pavimentazioni interne tramite il metodo “DS”.Un risultato DS ≥ 0,30 indica un comportamento antiscivolo sufficiente in condizioni di asciutto.

🔹 UNI EN 16165 (Italia, recepimento europeo)

Comprende diversi metodi, tra cui:

  • Metodo A – Pendulum Test (B.C.R.A.): misura il coefficiente di attrito dinamico in condizioni bagnate.

    • Valori ≥ 36 PTV indicano superficie a norma.

  • Metodo B – Ramp Test (DIN 51130): misura il comportamento su rampa inclinata con lubrificante.

    • Classificazione in R9 – R13 a seconda dell’angolo di scivolamento.

🔹 Rugosità ISO 4287 / ISO 25178 (solo come parametro complementare)

Le norme definiscono parametri come:

  • Ra (rugosità media),

  • Rz (massima altezza dei profili),

  • Sa/Sz per superfici 3D.

⚠️ Importante: la rugosità non definisce da sola la classe antiscivolo, ma aiuta a capire come una superficie interagisce con l’acqua e con il trattamento nanotecnologico.

Cosa può fare la nanotecnologia per rendere antiscivolo il gres o il marmo?


I trattamenti nanotecnologici non agiscono “graffiando” la superficie, ma modificando a livello molecolare la tensione superficiale e la microstruttura invisibile del materiale.

Come funziona in concreto:

  1. Reagiscono chimicamente con i silici presenti nel gres o nel marmo creando micro-ancore invisibili (nano-microporosità controllate).

  2. Aumentano il coefficiente di attrito senza modificare la geometria visibile della superficie.

  3. Non cambiano il colore, non opacizzano e non creano grassature.

  4. Resistono ai prodotti di pulizia, perché entrano nella struttura superficiale e non sono un semplice film.

Risultato:

  • Incremento del coefficiente di attrito (PTV) misurato con Pendulum Test.

  • Miglioramento della classe R secondo DIN 51130.

  • Rispetto dei requisiti UNI EN 16165 per pavimentazioni interne ed esterne.

  • Superficie sicura anche da bagnata, senza alterazioni estetiche.


Vantaggi della nanotecnologia rispetto ai metodi tradizionali

Soluzione

Impatto estetico

Durata

Normativa

Manutenzione

Incisione / sabbiatura

Alta (visibile)

Media

Variabile

Alta

Resine antiscivolo

Medio-alta

Bassa

Variabile

Alta

Nanotecnologia antiscivolo

Invisibile

Alta

Certificabile con EN 16165 / Pendulum

Bassa

La nanotecnologia offre un approccio minimally invasive, ideale per ambienti dove estetica e sicurezza devono coesistere: negozi, alberghi, ristoranti, scale interne, centri benessere, piscine, uffici. Questo è particolarmente utile quando si sta scegliendo la tipologia di rivestimento per la superficie (fase di progettazione più libera poichè qualsiasi materiale ceramico può essere reso anti scivolo) ma anche a lavoro ormai eseguito per correggere eventuali errori (purtroppo frequenti e che generano un rischio inutile) di scivolamento inevitabile o per rendere la superificie problematica nuovamente sicura.

Un pavimento sicuro e conforme alle normative

Dopo il trattamento nanotecnologico, la superficie può essere testata con:

  • Pendulum Test (EN 16165 / Metodo A) → parametro più importante a livello europeo.

  • Ramp Test (DIN 51130) se richiesto per attività industriali o commerciali.

  • Misura di rugosità ISO come controllo supplementare.

Questo approccio permette di certificare che la superficie sia:

  • a norma,

  • sicura da bagnata,

  • completamente intatta dal punto di vista estetico.+


Se hai una superficie che vuoi trattare in questo modo o hai commesso un errore di progettazione che causa scivolamenti dovuti a liquidi, contattaci per risolvere definitivamente la situazione >>

 
 
 

Commenti


bottom of page